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13 mar

Verso un sistema turistico sempre più “maturo” Mi piace (988)

Inserito in: ATTUALITÀ

Ben oltre e solo il periodo estivo, secondo agenzie e operatori turistici, aumentano sempre più gli over 65 in viaggio. Un target con un'alta propensione al tempo libero e buone disponibilità economiche, ma con esigenze mirate che vanno intercettate con consapevolezza. E un'assoluta specializzazione

Lo sviluppo economico di un Paese come l'Italia non può prescindere dal turismo. E il turismo non sembra poter rinunciare a un numero sempre maggiore di utenti senior. Con un profilo preciso: gusti raffinati, dispongono di molto tempo libero durante tutto l'anno, si dedicano ai propri hobby, sono attenti alla cura del corpo e amano viaggiare. Gli operatori del settore turistico, in tempi di crisi, stanno rivolgendo la loro attenzione su questo segmento, tentando di intercettarne comportamenti di consumo ed esigenze specifiche legate soprattutto alla sfera medico-sanitaria. Occorre dunque che i fornitori di servizi di viaggi conoscano la tipologia di tale clientela per offrire un prodotto che ne soddisfi le esigenze e al tempo stesso per aumentare il proprio business.

Secondo le statistiche in questi anni, infatti, il turismo senior è cresciuto con un ritmo annuo del 15%, percentuale superiore al turismo giovanile. Molto più dinamici che in passato, oggi i turisti senior hanno aspirazioni sempre più sofisticate, ma sanno anche ben premiare gli operatori e spesso rimangono fedeli all'agenzia di viaggio cui si affidano (maggiormente che attraverso internet), sottoscrivendo pratiche di elevato valore economico. La sociologia li suddivide in due ampi segmenti: i deluxe guys, amanti del lusso e dell'eccellenza e i pleasure glowers, i cosiddetti anziani orientati alla sperimentazione, all'esplorazione mentale e all'innovazione.

Una tendenza ormai difusa un po' in tutta l'Europa. In Germania ad esempio, secondo un’analisi dell’Istituto di Ricerca tedesco GFK nel 2010 il 10% in più, rispetto al 2009, dei turisti tedeschi “over 65″ si è recato in località di vacanze.

É giunto il tempo, insomma, che non solo gli operatori del settore turistico ma anche quelli del socio-assistenziale aprino menti ed orizzonti a questi scenari in continuo ma anche marcato divenire.

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